mercoledì 19 settembre 2012

[LIBRI] Io lo so fare: l'autoproduzione secondo Altreconomia

La prima volta che ho iniziato questo libricino l'ho chiuso a metà e mi son detta: "ma questa è fuori"!

Perché, ovviamente in senso positivo, mi sembrava di leggere il libro di una integralista dell'ecologia! Una cosa un po' fuori dai canoni e da quanto poteva essere concepibile, anche per una persona attenta all'ecologia come me!

L'ho comprato insieme a Sarto Subito, di cui ho già scritto, ed anche a Pulizie Creative, di cui presto vi parlerò...una piccola collezione di guide di Altreconomia, che ero curiosa di conoscere!

L'ho comprato perché ero stata ispirata (e forse un po' fuorviata) dal titolo: Io Lo So Fare - Dagli oggetti quotidiani all'energia: piccola guida all'autoproduzione creativa e al riuso.

Per quanto ad una seconda e più matura lettura io abbia apprezzato il libricino, trovo ancora questo titolo non azzeccato, nel libro si parla in realtà di tutt'altro!

Così come Sarto Subito, è un libro di spunti e di ispirazione, da leggere con un computer a portata di mano per controllare i link che ti suggerisce o fare sul momento ricerche approfondite sull'argomento.
Ti lancia delle idee, ti fa esempi, è come se ti suggerisse: e invece di fare come fai sempre perché non provi a fare così?

Tante idee e storie ammirevoli ed interessanti, spesso anche solo come cultura personale più che di effettivo uso! Mi ha ricordato in qualche modo il libro "Due di Due" di Andrea de Carlo, letto ormai una decina di anni fa mi aveva colpito per la scelta così anticonformista di un ritorno al passato e di una volontà ferma di creare un legame stretto con la natura portata avanti da uno dei due protagonisti.

Proprio questo mi ricordava, un ritorno al passato, alle cose fatte con le mani, da soli, in tanto tempo!
L'autrice precisa che non si tratta di tanto tempo "perso" o meglio dedicato all'autoproduzione come se fosse una pratica accessibile solo a chi ha molto tempo a disposizione, piuttosto propone un diverso uso del proprio tempo, in modo tale da non perderlo ma anzi di renderlo produttivo.

Pratiche come la cottura solare, il letto-forno, i manodomestici mi affascinano, mi intrigano, ma li trovo di difficile utilizzo nella mia vita quotidiana! Dobbiamo sempre pensare che siamo persone che lavorano, studiano, creano, hanno delle passioni e degli svaghi, abituate ad una certa rapidità e velocità nel fare ed ottenere le cose e per quanto ami la natura, l'ecologia, l'impronta ecologica ed il km0 trovo difficile pensare di riuscire a cambiare così radicalmente il mio stile di vita!

Ma ammiro chi riesce a farlo, nel profondo!

Mi diverte leggere dei salvatori di semi, del guerriglia gardening, della mail art, dei gioielli vegetali, tutte cose che non conoscevo o che conoscevo poco, ma da qui al mettere in pratica tutti gli spunti di questo piccolo manualetto ce ne passa!

Di certo c'è qualcosa che voglio approfondire, qualcos'altro che vorrò provare e chissà che questo libricino poco a poco non riuscirà a cambiare anche me!

Così secondo me dovete prendere questo libricino, come un libro che lancia idee, che ti mostra mondi e situazioni che forse non conosci e mai conosceresti, che ti fa arricciare il naso o corrugare la fronte, che ti fa sorridere e amare il prossimo, che ti fa provare ammirazione e stupore.
Non è un manuale, non è una guida, è una raccolta di esperienze di vita, fattibili o meno, che forse ti fa pensare che veramente tutto ciò che ti circonda è futile, dannoso, non essenziale, sostituibile, anche se ormai ne sei così assuefatto da non poter pensare ad un mondo senza.

Mi piacciono queste miniguide di Altreconomia proprio perché mi fanno riflettere e mi insegnano sempre qualcosa, anche se non è quello che mi aspettavo dall'acquisto!

Questo libro l'ho letto, ma l'ho anche quasi studiato, sottolineando ed evidenziando le cose interessanti...quasi come fosse un libro di studio!

Mi sento però di avvertirvi, se non avete un cuore verde e pronto a mettersi in gioco anche solo intellettualmente....lasciate in libreria questa guida!

Vi lascio con due frasi del primo capitolo di questo librino, che secondo me riassumono e specificano più del sottotitolo il senso e lo scopo di questa lettura, soprattutto il significato che l'autrice voleva darci.

"Autoprodurre è un atto di pace. Perché saper fare con le proprie mani beni, oggetti, strumenti significa usare meno energia fossile, quella la cui 'conquista' spesso causa le guerre."

Ed ancora: "La sobrietà creativa come pratica di equa autogestione è un dovere 'eco-sociale' e un piacere personale. E' un piacere perché è tutta salute, ci regala pezzi di autonomia ed indipendenza, supera la parcellizzazione, è una passione capace di mettere in ombra- anche per i più giovani- divertimenti consumisti e malsani."

Come tutto, anche questa filosofia di vita è questione di punti di vista ed esperienze personali. E voi l'avete letto il libro? Che ne pensate?


Titolo: Io lo so fare
Autore: Marinella Correggia
Editore: Altreconomia

°°°

Hi guys! Today I'm speaking about an Italian little handbook about the eco-friendly behaviours and how to make yourself a lot of daily stuffs! It's an interesting reading, if you like this kind of topic, so if you can read in Italian give it a try!

2 commenti:

  1. Nooooo...lo voglio! Cercherò questo libro assolutamente!
    Mi piace il tuo blog...ti seguo!

    RispondiElimina
  2. Come te ho adorato due di due e ammiro chi riesce a entrare a contatto con la natura.. ma io non riuscirei mai a farlo!! Interessante quindi il libro, ma non credo proprio possa fare per me :)

    RispondiElimina

Grazie per essere passati per il mio blog, ogni vostro commento mi riempie di gioia!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...